ASSOCIAZIONE IRIDE o.n.l.u.s - riflessioni pedagogiche
- PEDRINA BIAGIO (presidente) -prof.VASCO ZANELLA (progettazione educativa) -dott.RICCARDO PAVAN (coordinatore) -dott.WOUTERS DENNIS (educatore) -dott.SERINOLLI DANIELE (educatore) -dott.ssa SANDRA GARZOTTI(educatrice) -MALIK YAYA (operatore) -FRANCESCA GAMBINI (educatrice) -PERNECHELE GIOVANNI (maestro del lavoro) e con la collaborazione della FONDAZIONE MADONNA DI LOURDES
lunedì 10 ottobre 2011
venerdì 7 ottobre 2011
CINEMA SALUS 30/09/2011




Davanti ad un vasto pubblico di studenti che ha riempito la sala del cinema Salus di Legnago,nella mattinata del 30 Settembre c'è stata la proiezione del documentario "NON CI STO DENTRO". Organizzato dalla nostra Associazione in collaborazione con il SER.D della ULSS 21 e con il contributo dell'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Legnago ha visto la partecipazione di studenti provenienti da tutti gli Istituti Superiori presenti nel nostro territorio("Minghetti","Medici","Enaip","Cotta").
Il documentario di Antonio Bocola girato ed ambientato all'interno del carcere minorile "Beccaria" ed in alcune comunità dell'hinterland milanese affronta storie di giovani che scontano le conseguenze (le pene) dei loro sbagli e ne segue il conseguente faticoso percorso di riabilitazione e di emancipazione dallo stato di difficoltà personale che li ha portati a commettere reati.
L'evento pensato per un pubblico di giovani si proponeva di mostrare una realtà apparentemente distante e remota da una "gioventù normale, quale può essere quella carceraria ma è la diretta conseguenza di comportamenti devianti assai diffusi. Far riflettere il pubblico sul senso del rispetto delle regole, fondamento della convivenza civile, era l'intento principale che ci ha spinto nell'ideare l'evento di venerdì scorso.
L'idea della proiezione pubblica è scaturita dal Giudice Moyersoen, che ad una nostra richiesta di materiale video inerente le problematiche del mondo giovanile da far vedere ai nostri ragazzi in comunità, ci ha risposto e ci ha suggerito l'idea di un evento allargato agli studenti del nostro territorio, dando la sua disponibilità a presenziare assieme al regista Antonio Bocola.
Soddisfatti del tutto esaurito in sala, gran merito va ascritto al SER.D ed alla pragmatica collaborazione di Giovanna Zanchi e Roberta Tarocco, che già abituate ad organizzare questo tipi di eventi si sono mobilitate per tempo a contattare docenti e dirigenti scolastici.
La proiezione è andata ugualmente bene,silenzio in sala sintomo di un pubblico attento al documentario. L'incontro/dibattito con gli oratori presenti, il Giudice Moyersoen, il regista Bocola, il nostro responsabile Pavan, il Dottor Bossi del SER.D e Daniela Zanferrari dell'USMM di Venezia è stato un po' lungo e forse non si è dato modo di coinvolgere di più il pubblico presente che verso la fine dimostrava una certa stanchezza nell'attenzione.Questa reazione ci servirà per manifestazioni future, bisogna saper cogliere i segnali che il pubblico fornisce e bisogna essere in grado di mantenere viva la tensione.
A fine proiezione siamo stati avvicinati dai docenti che chiedevano integrazioni e spiegazioni a ciò che avevano visto in modo tale da essere preparati alle domande degli studenti nelle lezioni che avrebbero riaffrontato ciò che avevano visto nel documentario.
Insomma una grossa richiesta di materiale,informazioni riguardanti l'educazione alla legalità, una conoscenza che si rivela sempre più indispensabile e formativa non solo per i ragazzi ma anche per gli adulti della nostra società.
Karma/Jova
domenica 18 settembre 2011
domenica 21 agosto 2011
INCONTRO CON VECCHI AMICI DEL GIRASOLE



A Desenzano sul Garda, in un caldo sabato d'agosto si sono reincontrati gli operatori/fondatori del primo Girasole (datato 2005)e alcuni componenti dello staff attuale.E' stato un bel bel pomeriggio dove amichevolmente si sono ripercorsi momenti della nostra storia comune,ricordi,stati d'animo,persone che hanno fatto parte della storia comunitaria. Un modo di vedere il passato con la prospettiva di adesso, di quello che siamo diventati grazie a questa storia comune.Al desco sul lago c'erano:Cristina,Dennis,Elisa,Francesco,Giovanni e Riccardo. Al prossimo incontro,chissà quando chissà dove,speriamo di riunire anche coloro che quel sabato per motivi contingenti erano assenti.
Karma/Jova
mercoledì 20 luglio 2011
UN GIORNO ALLE TERME
lunedì 11 luglio 2011
martedì 28 giugno 2011
CONSIDERAZIONI LABORATORI 2010
Considerazioni:
Le sessioni di laboratorio del 2010 svolti dal 4 gennaio al 30 dicembre 2010 sono stati 136, con un dato migliore rispetto all’anno precedente per quanto riguarda la partecipazione che si attesta attorno al 81%.
I dati di presenza ai laboratori del 2010,evidenziano le ottime performance dei minori sottoposti a provvedimenti penali, sia come presenza che come partecipazione positiva. E' significativo il dato discontinuità rispetto al passato(penso ai vari Totò,Andrew,Ivan)
che pur essendo anche loro provenienti dal circuito penale,affrontavano i laboratori con scarsa assiduità e motivazione. Francesco,Jeremy,Dylan non avendo conosciuto i loro indolenti predecessori, hanno introiettato perfettamente le regole di obbligatorietà esposte dai loro educatori di riferimento e la loro partecipazione è sempre stata convicente, si raffronti la positività dei laboratori dei penali rispetto ai civili, che raggiunge percentuali quasi ottimali.
Per quanto riguarda i civili, i dati sono meno positivi, a monte c'è una scarsa motivazione da parte degli utenti, potendo contare sulla leva della obbligatorietà Per migliorare questi dati, sarebbe opportuno in caso di andamento negativo di un utente, fare il punto della situazione,ricordare per disincagliarlo dalla sua indolenza e farlo ripartire con più convinzione. Strumento efficace per implementare le presenze e la qualità dei laboratori devono essere il contratto educativo che si stabilisce tra educatore di riferimento ed utente in fase d'ingresso ed un monitoraggio attivo (tramite registro dei laboratori)dell'andamento dei laboratorio.
Dopo la collaborazione avviata l’anno scorso con la Fondazione Madonna di Lourdes col progetto Sinti, molte sessioni di laboratorio durante il periodo primavera/estate si sono svolti negli spazi concessi dalla Fondazione stessa. I laboratori vertevano principalmente sullo smontaggio di elettrodomestici e recupero di materiale per il loro riciclo (ferro,rame, schede elettroniche). Purtroppo gli spazi erano e sono angusti, e durante il periodo invernale sono inutilizzabili, Don Gianluca Colato ha in via di progettazione un capannone da adibire a questo di lavorazione, si spera che la fase realizzativa proceda in tempi rapidi, così da avere la possibilità di usare spazi sicuri e consoni al lavoro, ne gioverebbe la qualità del lavoro, gli utenti/lavoratori avrebbero la possibilità di rapportarsi con un ambiente del lavoro del tutto simile a quelli presenti nel mondo del lavoro.
COME LEGGERE LE TABELLE. Purtroppo per un problema di formattazione che per ora non siamo riusciti a risolvere, le tabelle non sono facilmente leggibili, mancando la grigliatura. Nella prima colonna ci sono i NOMINATIVI, nella seconda i LABORATORI a cui l'utente doveva partecipare, nella terza le PRESENZE ai laboratori. nella quarta le ASSENZE GIUSTIFICATE(malattia,incontri con assistenti,udienze..ecc.),nella quinta la percentuale REALISTICA di partecipazione unendo le presenze e le assenze giustificate,nella sesta le ASSENZE VOLONTARIE(in cui l'utetente si è rifiutato di partecipare),nella settima i LABORATORI POSITIVI (l'utente ha offerto una prestazione lavorativa adeguata), nell'ottava i LABORATORI NEGATIVI (l'utente pur partecipando ha offerto una prestazione insufficiente), nella nona la PERCENTUALE di LABORATORI POSITIVI rilevata tenendo presente come riferimento il valore 100% di partecipazione.
Karma/Jova
lunedì 27 giugno 2011
LABORATORI 2009
| LABORATORI 2009 | |||||
| Nominativo | Laboratori | Presenze | Assenze | Percentuale | |
| Marco (c) | 59 | 50 | 9 | 84,74 | |
| Giuseppe (p) | 49 | 45 | 4 | 91,83 | |
| Ivan (p) | 36 | 26 | 10 | 72,22 | |
| Mario (p) | 13 | 9 | 4 | 69,23 | |
| Andrea (p) | 25 | 20 | 5 | 80 | |
| Andrew (p) | 94 | 53 | 41 | 56,3 | |
| Nourredine(p) | 43 | 7 | 36 | 16,28 | |
| Simon (p) | 76 | 64 | 12 | 84,21 | |
| Battista (p) | 51 | 35 | 16 | 68,62 | |
| Usain (p) | 50 | 37 | 13 | 74 | |
| Alex (p) | 54 | 27 | 27 | 50 | |
| Giacomo (p) | 25 | 15 | 10 | 60 | |
| Pietro (c) | 20 | 11 | 9 | 55 | |
| Ismail (c) | 9 | 8 | 1 | 88,89 | |
| Tommaso (c) | 5 | 3 | 2 | 60 | |
| Elia (c) | 11 | 7 | 4 | 63,63 | |
| Assan (c) | 15 | 4 | 11 | 26,66 | |
| Totale | 635 | 421 | 214 | 66,3 | |
| (c) = circuito civile | |||||
| (p) = circuito penale | |||||
l’altro di connotarli col mio giudizio soggettivo. Il primo dato evidente che emerge è il 66% di partecipazione complessiva ai laboratori, che è da ritenersi bassa,ma inficiata notevolmente dai dati fortemente negativi, di Nourredinne e di Assan. Una costante che ho osservato nei dati in mio possesso è che la partecipazione ai laboratori nel periodo successivo all’ingresso degli utenti che provengono dal circuito penale è molto elevata, per dire Benjamin nel primo mese di permanenza in comunità non ha mai saltato alcuna sessione di laboratorio, è nel prosieguo che si assistono cali e flessioni causati principalmente dall’emulazione di esempi negativi presenti in comunità penso ad un Andrew, Nourredinne ed a suo modo anche Assan. Ciò si riversa nell’atteggiamento personale che uno ha verso il laboratorio, chi una costrizione subita molto malvolentieri, chi si ritiene sottopagato ed eroga una sua personalissima prestazione, chi un’occasione comunque di mettersi via del grano e disincantarsi dalla solita monotonia comunitaria. Gli elementi più positivi in ambito penale come rendimento e partecipazione sono stati Giuseppe, Simon ed Usain, i primi due ascrivibili secondo me al pressing esercitato dall’educatore di riferimento, l’ultimo, nonostante i suoi malanni sanitari, ascrivibile alla perentorietà della propria assistente sociale nel dettare una severa obbligatorietà di partecipazione. In ambito degli utenti provenienti dal circuito civile abbaimo meno casistica e dati apparentemente omologhi come partecipazione ma assai divergenti nella qualità erogata rappresentati da Elia e Pietro, separati anche dall’approccio motivazionale, positivo il primo, negativo e scarico, il secondo.
Manutenzione degli spazi domestici, manutenzione della corte nostra e quella del ristorante, un orto, tinteggiatura, riparazione ed assemblaggio bici, questo l’oggeto principale dei laboratori, sempre con un occhio alla spesa, tirando avanti sempre con quello che si ha, senza fare mai investimenti azzardati, Biagio ha comprato un decespugliatore..utilissimo. Penso per il futuro che l’obbiettivo che dovremo prefissarci è l’abbassamento del livello di indolenza, che ha sempre una derivazione negativa emulativa, stanare i senza status temporanei che vivono la transizione come vacanza e come dice Riccardo cadenzare, cadenzare i tempi della mattinata: Sveglia-Impegni domestici-Laboratorio.
* I nomi degli utenti sono stati cambiati e sono di fantasia, i dati sono invece autentici.
Karma/Jova
LINEE GUIDA PER I LABORATORI
di competenze di autodisciplina, di abilità non solo puramente manuali ma precipuamente sociali
che favoriscano, al termine di un percorso formativo positivo, l’inserimento dei minori nella società e nel mondo del lavoro.
Il percorso formativo del partecipante ai laboratori di propedeutica al lavoro, viene costantemente seguito dal maestro del lavoro, che ha il compito di affiancare, osservare e sostenere, durante le attività di laboratorio, i percorsi individuali di ogni minore alfine di valorizzare le capacità e le caratteristiche di ognuno.
Il registro di presenze è lo strumento di osservazione,con cui,non si rileva solo la partecipazione ai laboratori ma anche tramite 4 descrittori oggettivi la qualità della partecipazione, in modo tale da avere sempre uno riscontro oggettivo da destinare come valutazione di percorso al minore stesso ed al suo educatore di riferimento per correggere e migliorare i punti di difficoltà e potenziare ulteriormente gli aspetti positivi.
SI elencano di seguito i 4 descrittori oggettivi :
IMPEGNO: impiego delle proprie forze e capacità nel fare qualcosa con senso di responsabilità. Attitudine a svolgere al meglio il compito assegnato, tenendo cura ed attenzione alla qualità dell’esecuzione. Il senso di responsabilità si esplica con la presenza e la puntualità negli orari di laboratorio, e nel terminare le consegne di lavoro.
AFFIDABILITA’: il grado di fiducia che si può riporre in qualcuno. La rispondenza di ognuno al contesto in cui opera e alla funzione cui è stato destinato assicurando il funzionamento dell’intero processo lavorativo. Determinante per mantenere costante il grado di affidabilità è garantire nel tempo (quotidianamente e nel lungo periodo) la continuità e regolarità nei processi lavorativi, anche in situazioni di difficoltà di carattere personale. L’affidabilità è la capacità di mantenere costante la qualità del proprio impegno fronteggiando le infinite variabili e sollecitazioni che l’ambiente di lavoro richiede.
AUTONOMIA: il governarsi da sé; l’autodisciplina di ognuno che lo impegna al rispetto delle regole del contesto in cui opera; l’autosufficienza nello svolgimento del compito. La capacità di leggersi all’interno di contesti regolati determinano processi di autoconsapevolezza che favoriscono l’emancipazione ed autonomia della persona.
RISPETTO: comportamento che induce a riconoscere i diritti,il ruolo,la dignità,il decoro di persone o cose e fa astenere dal recar loro offesa; l’atteggiamento o gli atteggiamenti che ne derivano: il rispetto di un luogo, della natura;portare rispetto a qualcuno,comportarsi educatamente nei suoi confronti è un’abilità sociale primaria ed indispensabile per la convivenza fra le persone.
Finalità: Promuovere i processi di de-istituzionalizzazione,legati alle problematiche della devianza giovanile,favorendo l’inserimento dei minori nella società e nel mondo del lavoro.
In Italia un giovane su cinque non studia né lavora: i ragazzi “ non più inseriti in un percorso scolastico-formativo ma neppure impegnati in un’attività lavorativa, sono poco più di due milioni, il 21,2% tra i 15-29 anni(anno 2009), la quota più elevata a livello europeo.
Karma/Jova
lunedì 23 maggio 2011
RINGRAZIAMENTI

Con la partita vinta ieri col Palermo, si è concluso brillantemente il campionato del Chievo Calcio. Un torneo di Serie A sempre condotto in tranquillità, la permanenza nella massima serie mai messa in discussione. Brillanti prestazioni contro squadre di rango e solide partite con le squadre di pari livello.
Dal settore ovest dello stadio, i nostri ragazzi hanno potuto assistere a tutte le gare interne della squadra clivense, trascorrendo domeniche pomeriggio sia quelle più miti di autunno e primavera sia quelle più rigide invernali ad incitare i colori gialloblù, dimostrando attaccamento alle sorti di classifica della squadra allenata da Mister Pioli. Esultando di cuore per la vittoria col Lecce che ha rappresentato il raggiungimento certo dell'obiettivo salvezza.
A conclusione di questa prima stagione in serie A, l'intero staff di operatori ed utenti della Comunità Girasole e Fondazione Madonna di Lourdes, si complimentano con giocatori, addetti, dirigenti del Chievo per il bel campionato 2010/2011 e lanciano un sincero ringraziamento per la fattiva attenzione dimostrata verso le nostre comunità, un ringraziamento particolare va alla Signora Giulia Maragni che fin da subito si è presa l'incarico di seguire,supportare con scrupolo, attenzione e sensibilità l'intera iniziativa delle nostre domeniche col Chievo Calcio.
Ringraziando altresì l'opera meritoria di volontariato svolta da Angelo Marchetto come accompagnatore e sognando un incontro con la squadra nel ritiro precampionato, da tutto il GIRASOLE sale un incitamento di sincero ringraziamento:
FORZA CHIEVO VERONA!
(Karma/Jova)
martedì 10 maggio 2011
IL GIRASOLE SCENDE IN CAMPO

9 Maggio 2011, ore 17 a S.Vito di Cerea è scesa in campo la selezione calcistica di operatori e ragazzi della comunità IL GIRASOLE contro la locale squadra di Allievi.
Il risultato è stato ampiamente favorevole ai colori del "GIRASOLE",che nonostante avesse nei propri ranghi molti giocatori che non avevano mai calcato un vero campo da calcio, hanno fornito una gagliarda prestazione di impegno collettivo.
Merito anche dell'allenamento al gioco acquisito durante le innumerevoli sfide interne di calcetto al martedì mattina.
Visto l'entusiasmo dimostrato da tutti i giocatori, l'intento è di ripetere queste uscite sportive, che innestano un forte spirito identitario di squadra, con altre selezioni giovanili del territorio.
Un ringraziamento particolare e sentito va all'allenatore del San Vito Stefano Lanza che oltre al fattivo interessamento organizzativo dell'evento sportivo, a fine gara ha regalato ai nostri ragazzi un bel pallone di cuoio.
Di seguito pubblichiamo una simpatica pagella sulle singole prestazioni dei nostri giocatori.
M.S. Voto:6/7. Pomeriggio abbastanza inoperoso per il nostro portiere, ma le rare volte in cui è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto.Sicuro ed acrobatico sulla linea di porta, deve acquistare sicurezza fuori dai pali e diventare l'organizzatore principale della difesa.
A.B. Voto: 7. Prova assolutamente positiva del difensore di fascia destra. Dinamico, energico, lucido, esce sempre a testa alta con la palla al piede. Dimostra anche in questa circostanza le sue notevoli doti di eclettico sportivo.
L.L. Voto: 8. Tra i migliori in campo in assoluto. Ha un tempismo perfetto, sicuro negli anticipi, non spreca mai un pallone. Un difensore centrale che offre all'intero reparto di difesa estrema sicurezza e serenità. Da elogiare perchè gioca con un piede malandato. Una roccia.
G.P. Voto: 6/7. Il più attempato dei giocatori in campo mette a disposizione della squadra la sua esperienza. Assieme all'altro difensore centrale forma una diga quasi insuperabile per gli avversari.
D.W. Voto: 6. Encomiabile l'impegno profuso in campo, caratteristica principale(anche fuori dal campo) del nostro Olandese. Deve migliorare il tocco di palla, non lo aiuta il nr.47 di scarpe...
A.B. Voto: n.p.(non pervenuto). Sorvolando sul curioso approccio pregara della nostra, sulla carta, tecnicamente ala sinistra, sconta la scarsa preparazione fisica
e va subito in debito di energie. Da rivedere nelle gare future.
R.P. Voto: 7.5. Centrocampista essenziale, continuo per l'intero arco della partita. Non va mai fuori giri, perpetuo nel movimento e lineare nella sua visione di gioco.Sigla la sua ottima prestazione con una bella rete di precisione.
D.S. Voto: 7.5. Solido centrocampista, non demorde mai bei tackles e si propone spesso con i suoi inserimenti offensivi, difatti sigilla la sua buona partita con un bela marcatura con un bel tiro ad incrociare.
L.M. Voto: 6/7. "Cavallo Pazzo" non smentisce la sua natura di giocatore anarchico, impressionanti le sue accelerazioni, peccato per le due occasioni mancate. Ovviamente anche in questa occasione ha deliziato la platea col suo celebre "colpo dello scorpione".
D.C. Voto: 8. Dal suo sinistro fosforico nascono sempre idee mai banali per i compagni. Quasi impossibile togliergli il pallone. ssieme al suo compagno d'attacco offre una staordinaria prova di potenza offensiva. Goals ed assist, cosa chiedere di più dal nostro più talentuoso giocatore?
M.L. Voto: 8. Mancino naturale dalla tecnica ineccepibile. E' il nostro "straniero" di coppa, assolutamente da blindare la sua firma per il contratto con la squadra del Girasole.
R. Voto: 7. Una riserva tutta grinta e tecnica. Si fa trovare prontento al momento dell'ingresso in campo, denota voglia "de ganar".
T.D.C. Voto: 6. Una nota anche per un nostro giocatore che fa parte della squadra Allievi di San Vito. Che dire?Indubbie sono le doti tecniche, deve migliorare in continuità di prestazione.
Karma/Jova
martedì 3 maggio 2011
martedì 8 febbraio 2011
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' - SCUOLE MEDIE
Analogamente alle esperienze avviate l'anno scorso, anche quest'anno si sono coinvolti gli alunni delle terze medie.
I ragazzi hanno avuto l'opportunità di confrontarsi, previa visione di alcuni audiovisivi-stimolo; sulle varie problematiche legate al tema autorità - libertà; violazione della legge -sanzione; fattori di protezione e gestione del rischio, tecniche di gestione della conflittualità.
venerdì 29 ottobre 2010
UNICEF - C.N.C.A. - Associazione IRIDE :"Per una strategia di contrasto alla povertà dei bambini e degli adolescenti"
Nell'ambito delle due giornate di seminario, la nostra Associazione è stata invitata a partecipare al programma dei lavori. Un riconoscimento importante delle nostre attività e una significativa occasione di confronto e crescita.(cliccando il titolo del post, potrete vedere il video dell'Unicef "Santa Innocenza" dove alcuni bambini parlano dei loro diritti, cinque minuti circa, che fanno commuovere con il sorriso!)
mercoledì 6 ottobre 2010
Domeniche col Chievo


Domenica 3 Ottobre, educatori ed utenti hanno trascorso un bel pomeriggio di sport allo stadio Bentegodi di Verona, assistendo all'incontro casalingo del Chievo contro il Cagliari. Un pareggio sul campo ma indubbiamente una bel passaggio vincente nella storia dell'Associazione. Dare la possibilità ai nostri ragazzi di unirsi ad un rito collettivo qual'è la partita di calcio alla domenica, per giunta incontri nella massima serie, rappresenta un significativo momento di socializzazione in un contesto di svago assieme ad altre migliaia di spettatori.
In un epoca di forte virtualizzazione, dove rapporti umani,accadimenti,eventi sono pervasimente mediati dalle nuove tecnologie,e di cui i giovani ne sono i più bulimici consumatori, anche assistere ad una partita dal vivo, dà un sapore di verità. Si tifa,si commenta,ci si arrabbia, si applaude, ma insieme, insieme agli altri, si sta con gli altri, si impara a stare con gli altri. Che è una delle finalità della nostra comunità, l'educazione alla convivenza sociale.
Per molto tempo, la nostra comunità ha sofferto della fatica di integrarsi nel territorio, di vivere la progettualità educativa solo all'interno della nostra casa/famiglia, ma nel corso del tempo le cose hanno iniziato a mutare, c'è più radicamento nel territorio, con le istituzioni, con le realtà produttive. E quest'anno è partita questa bella collaborazione con A.C.Chievo, che permetterà ai nostri ospiti di assistere agli incontri casalinghi, questo grazie al vivo interessamento della Signora Giulia della stessa società, che non smetteremmo mai di ringraziare.
"Ma sono normali...cioè li pensavo superuomini, da come li inquadra la televisione sembrano supereroi...", ecco il commento di un ragazzo, il giorno dopo la partita.
Sembra un'osservazione banale, in realtà cela la constatazione, che i media in questo caso la televisione, producono un effetto di gonfiamento, di doping sull'immaginario collettivo, dove l'essenziale dato di realtà viene stravolto dalla carica pubblicitaria,dall'enfasi data da parole su eventi ed i loro protagonisti.
Vedere con i propri occhi è un avvicinamento alla realtà, alla sua comprensione e farlo assieme ad altri, ci avvicina di più e rinfonrza quel sentimento di comunità sociale, che sembra tanto mancare nella società attuale.
Ed il pubblico del Chievo, calorosamente normale, famiglie, ragazzi, anziani è l'deale per i nostri ragazzi che hanno un bisogno vitale di vicinanza con esempi di vite normali, ecco perchè sono così straordinarie queste così normali, nostre domeniche allo stadio.
Karma/Jova
giovedì 17 giugno 2010
Educazione alla Legalità
giovedì 27 maggio 2010
venerdì 2 aprile 2010
Auguri.
Auguri,già... Il tempo degli auguri è sempre delicato in comunità. Il più delle volte è contrassegnato dalla mestizia, dal sapere che i ragazzi vivono lontani dalle loro famiglie, e quando esse esistono, se esistono, spesso sono contesti di disagio e di sofferenze per i loro componenti.
Natale, Capodanni, Pasque hanno sempre un retrogusto di amarezza qui in comunità, ma c'è una sincerità che è raro trovare in altri periodi dell'anno e forse altrove . E anche oggi si è avverato questo scambio, in cui le persone non interpretano ruoli o parole, ma si riconoscono reciprocamente nella loro autenticità. La sincerità racchiude la verità, che a sua volta racchiude la ri/conoscenza...Gli auguri sono come le uova ...non sai mai quante cose puoi trovarci dentro...
3 Aprile 2010 Karma/Jova
martedì 23 marzo 2010
INCONTRI FORMATIVI CON LE SCUOLE
CHI FA' L'EDUCATORE ?
martedì 2 febbraio 2010
Elaborazione di una CARTA ETICA per l’ ASSOCIAZIONE “IRIDE” a cura dell’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA –.Dip. Scienze dell’Educazione
L’èquipe di ricerca dell’ Osservatorio ( prof.ssa Carla Xodo; dott.ssa Mirca Benetton; dott Andrea Porcarelli; dott.ssa Melania Bortolotto; dott Enrico Miatto) ha elaborato una proposta formativa che vedrà coinvolte le figure professionali operanti all’interno della Associazione e della comunità.
Lo scopo è quello di elaborare un CARTA ETICA da integrare nella Carta dei Servizi al fine di migliorare la qualità del servizio e promuovere l’acquisizione di buone prassi professionali e approfondire gli aspetti deontologici che riguardano la professione dell’educatore.
sabato 9 gennaio 2010
DONAZIONE PER I TRE GEMELLINI DI FONDAZIONE MADONNA DI LOURDES -
la F. Madonna di Lourdes di Palesella (Cerea) :
FONDAZIONE MADONNA DI LOURDES
Conto corrente presso CEREA BANCA 1897
coordinate bancare IBAN: IT83 C084 8159 4000 0001 4010 144
causale: Contributo per i tre gemelli
martedì 5 gennaio 2010
dall' ARENA del 5/10/2010
«Serve un aiuto straordinario»LA STORIA. Il consigliere Bonfante chiede interventi per una mamma di Oppeano che ha perso il marito prima del parto
05/01/2010e-mailprint
A
Chiesa di Palesella: la notte di Natale sono stati battezzati i gemelli Oppeano. Questa è la storia non di uno, ma di tre Bambin Gesù. Per quanto ci si sforzi di schivare la retorica della Natività che ha imperversato in questi giorni, come si può non pensare a questo parlando di Antonio, Diodato e Nicola, tre gemellini di sette mesi che non hanno mai visto il loro papà perché è morto tre mesi prima che nascessero e che ora si trovano, con la loro mamma - che di nome fa proprio Mariana - accuditi e accolti nella casa famiglia «Madonna di Lourdes»? Una casa ce l'avrebbero, la madre e i tre bambini, e si trova ad Oppeano. Ma da agosto hanno dovuto lasciarla e trasferirsi, su disposizione del Tribunale dei minori di Venezia e in accordo con la mamma, in affido alla comunità della Fondazione di don Gianluca Colato a Cerea. La signora Mariana da sola con i tre neonati non ce l'avrebbe mai fatta e soprattutto non avrebbe avuto, e non ha, abbastanza per loro, per le tre gocce d'acqua di un cielo a metà.
Metà del loro cielo, il papà, che si chiamava Antonio Capaldo, un piccolo imprenditore nell'edilizia, 44 anni, è morto improvvisamente ad aprile 2009. Allora la moglie aspettava i tre gemelli e il 24 giugno, sono nati, bellissimi e sanissimi. Se del caso si sono interessati subito i servizi sociali e l'Ulss 21, ora la situazione andrebbe presa in carico anche da altri enti, dal Comune di residenza e dalla Regione per esempio. Per questo il consigliere regionale Franco Bonfante ieri ha depositato un'interpellanza in cui chiede alla Giunta veneziana se si possa ricorrere, per questa famiglia spezzata e in difficoltà, ad una legge che stanzia contributi straordinari ai Comuni. Una copia dell'interpellanza è stata inviata, infatti, anche ad Oppeano.
«Ho conosciuto la storia dei tre bambini», racconta il consigliere Bonfante, «per puro caso. Ho partecipato alla messa di Natale nella chiesa di Palesella, di proprietà della Fondazione Madonna di Lourdes. Il parroco, don Colato, aveva pensato con la signora Mariana che nessun giorno sarebbe stato più giusto della notte in cui nasce Gesù bambino per battezzare i tre gemelli. È stata una cerimonia toccante, come si può immaginare».
Così, nei giorni successi, Bonfante si è informato sui quei piccoli, ha parlato con il parroco e ha scoperto che erano orfani. E che da qualche mese erano ospiti di Gianluca Colato.
«Sono andato a trovarli nella casa famiglia. Sono bellissimi. Ma a parte questo, hanno bisogno di aiuto, di un sostegno, che ci si muova subito per loro. La signora Mariana lavora come cameriera in un ristorante di Verona, ma non basta ovviamente». Evidentemente Mariana non ha potuto permettersi di lasciare il lavoro e di stare con i suoi tre gemellini, come molto probabilmente sarebbe successo se il marito non fosse morto. Però così è andata e la donna si è dovuta rimboccare le maniche e per qualche ora al giorno lasciare i suoi bambini nella casa famiglia. Alcune signore volontarie fanno la spola per occuparsi dei neonati, che ora hanno sette mesi: li cullano, li allattano, li cambiano. Tutto quello che richiedono i bambini, insomma: cibo, amore, attenzione, non oro, incenso e mirra. Doni veri, reali. Il momento è quello giusto, ma che i Magi siano davvero tali.
giovedì 12 novembre 2009
FESTA DI SAN MARTINO
domenica 4 ottobre 2009
SCUOLA & ESPERIENZE PROFESSIONALIZZANTI
Molti dei nostri ospiti presentano situazioni scolastiche deficitarie o in parte compromesse. A questo scopo, in collaborazione con le scuole del territorio si sono promosse azioni di sostegno diversificando l’offerta didattica in modo armonico e flessibile:
1) Percorsi scolastici standard presso le scuole medie e superiori. Sandra Garzotti ha il difficile compito di occuparsi dei dopo-scuola pomeridiani in comunità.
2) Percorsi scolastici pomeridiani, organizzati dalla scuola media “Frattini”di Legnago, per rispondere specificatamente alle esigenze della nostra comunità; in una logica sinergica, l’insegnante è affiancato da un nostro educatore.
3) Corsi formativi-professionalizzanti co-progettati presso l’Enaip di Legnago
LABORATORI DI LAVORO E TIROCINI FORMATIVI
Per molti dei nostri ospiti l’ingresso in comunità coincide con la possibilità di sperimentarsi per la prima volta con esperienze più o meno formalizzate di lavoro.
Il percorso educativo individualizzato, nel rispetto delle singole progettualità prevede:
1- tre volte la settimana,( per chi non è impegnato in percorsi scolastici/formativi), il maestro del lavoro (Giovanni Pernechele), organizza dei laboratori di lavoro sganciati dalle attività educative. E’ possibile così fare esperienza concreta di quali prerequisiti siano indispensabili per poter accedere al mondo del lavoro ( rapporto veglia-sonno, puntualità, rispetto degli orari, capacità di rispettare le consegne, soglia di attenzione, precisione, ecc). Inoltre diventa strumento per promuovere nel giovane il compimento di un adeguato esame di realtà, rispetto alle idee di sé e alle motivazioni personali; cogliendo anche eventuali abilità sociali inespresse o garantendone la promozione attraverso l’esperienza vicaria (1).
2- Presso l’Ostello della gioventù “Adige” , ed il vicino ristorante “Corte Samuele”; i più intraprendenti possono cimentarsi in percorsi professionali ad hoc (come pizzaioli, camerieri, collaborando nella gestione di eventi) , mediante stipula di apposito contratto di “Tirocinio di formazione e orientamento”. La stretta collaborazione con queste due realtà, ci permette di favorire occasioni formative in autonomia, garantendo comunque un contesto protetto di forte coordinamento, data la vicinanza fisica con la comunità.
3- Tirocini di formazione e orientamento con aziende del territorio, sensibili alle storie dei nostri giovani. Presso queste imprese, è stato individuando un Tutor aziendale che concretamente affianca il giovane, disponibile nei fatti a mantenere un rapporto di scambio comunicativo con l’educatore referente del caso. In molti casi queste iniziative si sono trasformate in contratti di lavoro stabili
4- Attività di Orientamento con le agenzie del territorio ed in particolare con il Centro per l’Impiego di Legnago
(1) “Quasi ogni forma di apprendimento ricavato dall’esperienza diretta può essere vicariato osservando il comportamento degli altri nelle stesse situazioni o in contesti simili (…), gli osservatori ne ricavano strategie generali per la risoluzione di problemi e incrementano la convinzione di possedere anch’essi le capacità necessarie per riuscire in situazioni analoghe(…) D’altra parte, osservare i successi di qualcuno che possiede abilità decisamente superiori conduce semplicemente a considerare il risultato come irraggiungibile o comunque fuori dalla portata”. Cfr: Bonino S; Cattelino E. (a cura di); La prevenzione in adolescenza, Edizioni Centro Studi Erickson, Gardolo (Tn), 2008, pag 100
martedì 29 settembre 2009
SVAGO
LABORATORI ESPRESSIVI
Un esempio di laboratorio espressivo sulle life skills : in questa attività si è cercato di far cogliere ai ragazzi, quali sono i sentimenti sottostanti alla rabbia, attraverso un lavoro di gruppo centrato sulle loro esperienze concrete.
“Spesso abbiamo consapevolezza di o mostriamo solo la punta dell’iceberg, la rabbia, per paura di sentirci deboli e vulnerabili. Dimostrare solo la rabbia può provocare una reazione difensiva dell’altro, generare rabbia e rendere impossibile il confronto”(virgolettato ed esercizio in figura tratto da: Marmocchi P, Dall’aglio C.e Zannini M.; Educare le Life Skills, Edizioni Centro Studi Erickson srl, Gardolo (TN), 2007






